Ajò sa Pibinca
NON MOLLARE MAI !

Appena sveglia stamattina accendo la tv e becco la rassegna stampa su Videolina...arrivano alla prima pagina dell'unione sarda e sento: gravissimo incidente in Uruguay, Dario Silva in coma. Lì per lì non ho pensato a qualcosa di così grave, ma per informarmi sui dettagli mi sono connessa a internet e ho letto della dinamica dell'incidente e del pericolo di vita. Mi si è aperto il cuore, ho subito chiamato mia nonna per informarla dell'accaduto. Lui, Sa Pibinca, il suo e mio idolo, così pazzo, così simpatico, così gentile...con il sorriso stampato sulle labbra. Così indisciplinato ma soprattutto indimenticato idolo di tutti i tifosi cagliaritani.
L'anno dello spareggio di Napoli mia nonna lo incontrò all'aereoporto di Cagliari, all'imbarco per Milano. Emozionata lo fermò per esprimergli tutto il bene che lei gli volesse , per dirgli di quanto fosse bello, fosse bravo e fosse simpatico ma soprattutto di quanto lo amasse ancora di piu' in quanto Dario è della stessa città in cui nacque suo padre (mio bisnonno), ovvero di Treinta y Tres, nato il suo stesso giorno e di quanto avesse una somilianza impressionante a lui. A quel punto Dario le fece un sorriso grande, si caricò tutte le sue valigie e gliele portò fino a quando arrivarono al bar di Linate dove le offrì il caffè per poi salire sul pulman con la squadra.
Questo fatto mia nonna me lo ricorda ogni tanto, con tutto l'amore possibile. Sentire al telegiornale delle 14 che perchè Dario potesse sopravvivere è stato necessario amputargli la gamba destra è stata una mazzata incredibile. Ma alla fine l'importante è che lui sia ancora vivo e che si riprenda presto con tutta la grinta e l'allegria che ha in corpo, e soprattutto che il destino gli riservi la miglior vita possibile, quella che si merita.
